UNA STORIA DEL CAZZO – side one – Georgetown – Isole Cayman

Il mio nickname sarà Ulisse. Sono italiano, ma vivo nelle Isole Cayman per pagare meno tasse, e scrivo seduto sulla terrazza del mio appartamento in centro a George Town.
Grazie a mio papà, sono un uomo ricco ed ho tutto ciò che voglio nella vita. Tutto tranne una cosa... un pene normale! Il mio non si è sviluppato mai abbastanza e, a 41 anni, in piena erezione, era lungo solo 10 cm.
Circa un anno fa stavo leggendo un'affascinante libro su John Holmes, un attore porno americano diventato celebre per le dimensioni del suo pene e, purtroppo morto di AIDS.
Per farla breve, dopo aver tentato con le pillole (inutili), lo stretching meccanico (doloroso e scomodissimo), e la chirugia falloplastica (aumento scarso e continua necessità di esercizi post-intervento), ho deciso di tentare con la clonazione. Sì, avete letto bene: la clonazione!
Ho messo un annuncio su Internet per acquistare a 25000 dollari un frammento del DNA di Holmes proveniente da capelli, ossa, denti, ecc. L'ho consegnato ad una squadra di specialisti di clonazione e, dopo circa due mesi, ho ricevuto la telefonata che aspettavo da tutta la vita. Gli scienziati hanno clonato con successo il pene! Mi sono subito fatto ricoverare nella migliore clinica di George Town ed i migliori chirurghi del mondo hanno asportato il mio pene ed installato il clone.
Dopo 24 ore, ho levato il lenzuolo dal mio corpo nudo e ho visto il mio nuovo grande cazzo... bellissimo! Ci giocavo due o tre volte al giorno, ma non potevo ancora usarlo se non per urinare. Passate due settimane, ho notato che continuava a crescere. Presto non potevo più uscire in pubblico perché mi arrivava alle ginocchia anche quando era a riposo.
Volevo davvero provarlo con una donna, ma occorreva un'accompagnatrice, una escort di lusso, una professionista. Però lei, saputo delle dimensioni, mi ha fatto scucire una cifra enorme per prendersi cura del mio nuovo cazzo.
E' stata capace di prendersi soltanto circa 24 cm. di cazzo duro, e poi mi ha detto di smettere perché non ce la faceva più. Eh no... non si fa così!
Ha iniziato ad urlare, così le ho tappato la bocca e ho spinto il cazzo dentro la sua figa più forte che potevo.
All'improvviso, qualcosa le si è spezzato dentro e tutti i rimanenti cm. di cazzo sono scivolati dentro. Lei è svenuta e sono stato preso dal panico.

CONTINUA

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