Storia di corna Capitolo1

Sò benissimo che le storie di mariti che rincasano prima del del solito e beccano la propria moglie a letto con altri è un classico. Un classico che però è “sempreverde” e intrigante da leggere e da raccontare, sopratutto quando il marito...ha tendenze cuckold più o meno latenti. Non me ne vogliate quindi, se provo a raccontare anch'io, un po' di quel “classico” che mi riguarda... Sono sposato da circa 8 anni e ho sempre avuto dentro di me fantasie cuckold e fetisch, purtroppo mai confessate, un po' per vergogna, un po' per timore di reazioni “negative” da parte di mia moglie. Premetto che viviamo in una bifamiliare alle porte di Roma, con mio Padre a “carico”. Non abbiamo figli, lei purtroppo non ne può avere, e quantunque la vita in zona, possa se si vuole, offrire svaghi più o meno divertenti, tra gli impegni di lavoro e lo stare appresso a mio Padre, 56enne e diabetico, la mia e quella di mia moglie si può considerare una vita alquanto “piatta”. Mia moglie ha 35 anni, si chiama Daniela, è la la donna classica che ti fà girar la testa quando la vedi passarti accanto, un corpo molto ben proporzionato, delle belle tette sode e abbondanti, un culo che io chiamo d'altri tempi...sodo è sostanzioso, ben definito, “giunonico” ma proporzionato alla sua struttura, quel culo che quando lo vedi ancheggiare, scatena nei maschi voglie e fantasie intrise dalle più oscene volgarità...Sà benissimo, mia moglie, di essere una donna molto desiderata dai maschi...di conseguenza, ama indossare abiti corti e succinti che valorizzino le sue forme, perchè in fondo, le piace sapere di eccitare.. Ho detto all'inizio che tra le mie tendenze erotiche ci sono anche “venature” fetisch...in particolare mi eccitano i piedi delle donne. Certo non mi eccito alla visione di “tutti” i piedi..., in qualche modo devono colpirmi...Se sono ben fatti e curati, allora, mi piacerebbe succhiarli e annusarli, averli fra le mani...farmi “calpestare”. Rischio di sembrare di “parte” ma lo dico...; Oltre a un gràn bel fisico da gnocca, mia moglie ha dei piedi bellissimi, per me, molto eccitanti, sempre curati, con la giusta scelta di colore di smalto in tono con quello che indossa. Quando, specialmente d'estate, calza gli zoccoli col tacco alto e mette sù la cavigliera...mi sono “ritrovato” spesso, seduto sulla tazza del cesso, a masturbarmi come un ragazzino. Col naso ficcato tra la fibbia che cinge il collo del piede e la punta del plantare, proprio lì dove il sudore e l'usura hanno stinto il legno, sagomando con ombre sfumate, la forma delle dita che in quel punto sfregano con il legno e dove “l'odore” è più intenso... Ma al di là di ogni “divagazione”, la storia che racconto, è accaduta due anni fa. Io faccio la guardia giurata presso uno dei più noti Istituti di vigilanza della Capitale da ormai 7 anni. Sono stato assegnato di guardia ad uno dei tanti aeroporti privati di cui l'Istituto ha l'appalto, alternando turni diurni e notturni con altri 4 colleghi. Quel giorno dovevo staccare alle 19, ma il collega che mi doveva dare il “cambio” si presentò alle 15. Quando lo vidi arrivare, seguendolo attraverso i monitor in postazione, collegati alle videocamere esterne, mi chiesi stupito, che cosa ci facesse “questo” lì a quell'ora... Gli aprii il cancello elettronico e lo vidi entrare e parcheggiare nell'area riservata al nostro personale. Il tempo di scendere dalla macchina, fare il giro dell'edificio e me lo ritrovai in postazione... “ E tu sei quello che vuole mollare con questo lavoro, eh...? Ti manca così tanto stò posto di merda...” gli dissi ancora prima di salutarlo. “Ciao..., mancare...? figurati...gli darei fuoco se potess...ma CAZZO!!!” “Ecco appunto...” gli faccio, “sono le tre...sveglia eh...!??” Aveva realizzato solo in quel momento di essere in anticipo di qualche ora... Mi spiegò di aver passato la notte precedente in bianco...di essersi riaddormentato e di essersi svegliato solo da qualche ora, quindi, frastornato e ancora mezzo “rincoglionito” non aveva dato peso all'orologio ed...era lì. “Bene...” gli dissi sorridendo, “fattele tutte in bianco quando dovrai darmi il cambio altre volte...” Annuì, sorridendo a sua volta, “ ma si, hai ragione, vai pure...ormai ci sono io, avverto la sala operativa via radio e gli dico che ti ho anticipato il cambio...” Il tempo di un paio di sigarette consumate chiaccherando ancora un po' col mio collega ed ero già in macchina, sull'autostrada, direzione casa. Entro in casa mentre mi sciolgo il cinturone della pistola d'ordinanza, la poggio sul tavolo in cucina e vado dritto al frigorifero. Una bella birra fresca nei torridi pomeriggi d'estate è quel che ci vuole, speriamo solo che ne sia rimasta una bottiglia pensai... Apro il frigo e una Baffo D'oro era davanti ai miei occhi che mi “guardava”... Quando si dice che ci sono giornate fortunate... Faccio saltare il tappo col culo dell'accendino e attacco una bella sorsata dalla Moretti. “Ma dove cazzo sono tutti...?” penso attaccando il secondo sorso... mia moglie se è al piano superiore di solito mi sente, e il suo: “ Sei tu...amore...?” mi conferma la sua presenza... Mio Padre, probabilmente dorme..., poi e anche un po' sordo... Mia moglie allora sarà andata a fare spesa. Meglio così, quando torna sarà sorpresa di trovarmi già a casa. Afferro il cinturone dal tavolo, porto con me la bottiglia di birra e comincio a salire la scala che porta al piano superiore, la finirò prima di fare la doccia. Mentre salgo ho l'impressione di sentir “parlottare” in camera da letto, salgo un altro gradino e mi fermo in silenzio... “Mi dispiace Paolo...contro un full la tua doppia te la dai in faccia...” è la voce di mio Padre...ha di nuovo invitato i suo i amici per una mano a poker, ma penso: Perchè in camera mia e di mia moglie...? D'istinto decido di andare a dirgli di scendere in soggiorno, dove potranno continuare le loro mani di poker e sopratutto mia moglie non se la prenderà per l'ennesima volta con me, imputandomi come l'artefice del disordine in camera da letto... “Oggi mi tocca inzupparti quasi sempre io, su puttana...alla pecorina... io vinco le mani e Paolo e gli altri... a guardare e farsi le seghe!!!” Rimango col ginocchio piegato e il piede sul gradino superiore, una vampata di calore improvviso mi pervade la schiena e il viso partendo dalla nuca, un senso di rabbia, mista a uno “strano” senso d'eccitazione mi sale dallo stomaco... Non posso crederci, non può essere...mio Padre che paga una troia e se la gioca a poker coi suoi amici, in casa mia... “Ahhhh!!! Puttana..., così...muovi per bene stè belle chiappe da Dea...fammi morire...tanto se ti sborro dentro un'altra volta... non ci rimani incinta...” Non... RESTA INCINTA!!??? ...Riesco solo a stare fermo immobile... congelato in una posa paradossale!!! Sotto sotto...quell'incoffessabile speranza che “quella” troia in camera sia...L'uccello mi si drizza di colpo dentro le mutande e mentre da una parte della mia testa, una rabbia gelosa mi “suggerisce” di entrare per prendere tutti a calci... l'altra metà la soffoca... “urlando”:”Parla troia!!! Dì qualcosa...e voglio che sia la voce di mia moglie...ti prego... voglio...” “Va bene così Pà? ...Oè ma... l'hai presa la pasticca per il cuore... vè? No, perchè...pensa se ti piglia un'infarto e quando più tardi torna tuo figlio, ti trova stecchito col pisellone nella fica di sua moglie... che scena sarebbe!” “ Si... si che l'ho presa, non rompere e fatti fottere,... morire d'infarto col pisello nella tua fica non è che sarebbe poi male... da brava ora... prediglielo un pò in mano, a loro... poveri, aiutali, faglielo drizzare per benino...sù bella...fai la brava zoccola di casa...” Il mio cazzo pareva stesse per “bucare” i pantaloni della divisa, era duro come il marmo. Come un'automa fuori controllo logico..., finisco di salire i gradini senza far rumore, mi accovaccio dietro la porta della camera da letto e mi metto a guardare dentro attraverso il buco della serratura. Daniela era messa alla pecorina su un bordo del letto e a parte le calze nere tenute su da un reggicalze in pizzo, un perizoma di colore blù elettrico, il cui “filetto” era tenuto scostato su una chiappa dal dito di mio Padre,...era nuda. Mio Padre era in piedi dietro di lei nudo. Tirava a sè mia moglie per i fianchi, fottendola in profondità ad un ritmo lentissimo. Altri tre uomini nudi anch'essi, erano in ginocchio sul letto, attorno alla Signora. Daniela stava cercando di masturbarli un po' per uno tutt'e tre, prendedogli in mano il pisello ancora mezzo floscio... Mio Padre le aveva detto di farglielo rizzare per bene e mia moglie ce la stava metendo tutta... Velocizzava e rallentava le pugnette alla bisogna prendendoli alternativamente in mano ad uno ad uno. Stuzzicava loro i coglioni, solleticandoli con le unghia. Guardava negli occhi gli uomini che stava masturbando, mentre si passava lascivamente la punta della lingua attorno alle labbra... Dando sfoggio di una troiaggine senza pari e che non le riconoscevo...in poco tempo, tre verghe dritte all'aria, “danzavano” ora a pochi centimentri dal viso di mia moglie. Daniela ora le ingoiava a “giro” una dopo l'altra per fargli mantenere l'erezione e in tutto questo... mio Padre, lento ma inesorabile, continuava incessante a fotterla. E' inutile forse, dire che mentre guardavo questo “quadro” dal buco della serratura, mi stavo masturbando come “un'idiota” senza ritegno...

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12/09/2012 15:48

andre

niente male, e complimenti alla signora,che svolte una lodevole attività sociale. un piccolo chiarimento poi c'è stato, fra marito e moglie'

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