• Pubblicata il:
  • Autore: Malizia- Milano Tiranno.
  • Categoria: Racconti etero
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  • Categoria: Racconti etero

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A Milano porta garibaldi salgo sul treno, mi siedo difronte a una donna di età giovane, distinta e molto eccitante. Presi il mio libbro leggendo, lei giocava con il telefonino; parte il treno e noi intenti e in silenzio
facevamo il nostro dafare, poi la vidi che ogni tanto mi guardava, mi accorgevo che lei mi guardava
poi passava a giocare al telefono con le cuffie alle orecchie , presi una decisione, chiudevo il mio libro guardandola ripetutamente, lei allargava le gambe e poi le chiudeva, ero lì intento a guardare, lei faceva finta di niente con lo sguardo sul suo telefono, e continuava ad arire e chiudere le gambe. mi aveva fatto diventare il cazzo duro, allora io la imitavo, spostai la mia camicia che copriva la mia cerniera facendole notare il mio bozzo duro attraverso i pantaloni; lei occhiava di tanto in tanto e continuava con il suo gioco, poi presi la mia mano stringendo il mio bozzo facendole notare la forma
della mia eccitazione, e contemporanemente lo massaggiavo. Vedevo i suoi occhi che andavano e venivano dal mio sesso, stavamo facendo un gioco di complicità, all'ivello mentale ma coinvolti, io guardavo quelle gambe che si aprivano e poi si chiudevano, a un certo punto diede un colpettino facendo scivolare il suo culo, un pò più giù della sedia del treno, lì vedevo anche le sue mutande, il triangolo della sua figa, ficcate dentro le sue labbra carnose, e giocava. Ero su di giri e mi dessi coraggio, puntavo i suoi occhi, senza distoglierli in continuazione, massaggiandomi il cazzo. Lei non diceva nulla e continuava, arrivati nelle gallerie dopo lecco, dove una e molto lunga, da buio fitto, abbassai la cerniera, e lo tolsi di fuori, mettendo il libbro davanti in modo che lei non l'ho vedesse.
Però vedeva la mano, il movimento della mano, divenne un pò rossa, ma non smetteva il suo gioco;
le guardavo le labbra e i suoi occhi, in prossimità della galleria, mi alzo! Mi avvicino le prendevo i capelli tenendola ferma, e con l'altra mano dirigevo il mio cazzo tra le sue labbra, puntandolo tra le sue labbra molto eccitato, trasudava quelle gocce di sperma, non fece una piega sempre in silenzio appriva
la sua bocca e io spingevo il mio cazzo dentro e fuori, sentivo la sua lingua giocare e la sua saliva scendere dalle labbra, e con dolcezza lo muovevo dentro e fuori, poi arriva il mio orgasmo, le tenevo il mio cazzo nella gola sborrandole dentro, e con molta calma lo muovevo, poi ripresi con i colpi distesi,
e stato molto bello, mettevo il mio arnese nei pantaloni, alzandomi la cerniera, chinandomi le diedi un bacio nella bocca, come nel dirle grazie. Poi mi sono seduto al mio posto, finita la galleria riveniva la luce, lei era lì come se niente fosse successo intenta con il suo telefono. Siamo arrivati a Sondrio io mi alzo le accarezzo i capelli e scendo dal treno, lei prosegue per Tiranno, quando sono sceso la guardavo attraverso il finestrino, e lei altrettando fino alla sua partenza. Spero di rincontrarla a Tiranno, le darò il mio benvenuto, tra quelle coscie.
e lei giocava ce muoveva le

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25/07/2015 15:37

uber

si camillo , d accordo con te!! ottimo slogan!

24/07/2015 20:17

Camillo 2

D'accordo UBER, ma " fora du ball" anche questi CULATTONI da 4 soldi, vero?

24/07/2015 11:20

uber

scusate se approfitto di questo spazio per racconti erotici: immigrati irregolari fora di ball! w salvini!!

20/07/2015 18:51

Camillo 2

TUTTI I CULATTONI SONO DEI MALATI fede in prima fila---Parola di Alberto Garlino e Camillo 2. Ahahahahah!!!

20/07/2015 05:53

Max

Come ti ho scritto nel precedente commento,a prossima volta che ci racconti le tue esperienze cambia nick o aggiungi un numero altrimenti potrebbero confonderti con me, capito brutto figlio di puttana , o forse vista l'ora meglio che ti dica lurida troia oltre che figlia di puttana?

20/07/2015 03:02

Max

Oltretutto scrivete così male che non riesco nemmeno a farmi una sega sebbene abbia molti arretrati perché non vedo una donna da tantissimo tempo e spesso devo accontentarmi degli uomini come compagni di notte d'amore.

19/07/2015 18:12

Max

Per il mentecatto Fabio Cordoba : cos'è hai letto il racconto di prima e questo no?... oppure appositamente non hai risposto per non fare capire che questo patetico racconto degno di uno psicopatico l'hai scritto tu sotto falso nome e poi stupido come sei hai lasciato un commento insensato con la tua firma facendosi scoprire? Vai tranquillo che una cazzata immensa scritta così da cani solo lo squalo non avrebbe capito che era opera tua. Ciao stupidotto.

15/07/2015 03:21

fede

Hai ragione! Fortunatamente esistono anche persone più intelligenti e umili che sanno guardarsi allo specchio invece di criticare, insultare e denigrare gli altri.

14/07/2015 15:19

MAX

Già che ci sei,potresti anche dire da dove vieni,così da evitare insulti da qualche lettore per l'italiano non perfetto...io lo capisco che non sei italiano,ma non tutti sono perspicaci come me,entiendes ?

14/07/2015 15:11

MAX

Perdonami fabio ma anche qui come nell'intervento precedente non ho proprio capito il tuo commento nei miei confronti...non mi risulta di aver fatto commenti sulla tua opera che in questo caso nemmeno è la tua... Ti sarò sempre grato se vorrai darmi chiarimenti in merito.

14/07/2015 13:20

Fabio Cordova

Caro Max. E sempre molto facile giudicare il propio prossimo. Domanda: perchè nascondi il tuo volto? Cosa hai da perdere? Poi le mie storie, che siano vero oppure semplice fantasia, ciò che conta e che ha qualcuno possa interessare. Potrebbe trarne vantaggio. Tuttavia non ricordo di avere chiesto il tuo parere. Spero che L'Italiano ti sia piaciuto.

13/07/2015 17:46

Camillo 2

...anche Cora? allora questo racconto è proprio un obbrobrio. Mio Dio che mondo.

13/07/2015 15:06

sergio

io dire che questa storia essere gran stronzata! anche l italiano corretto essere optional!

13/07/2015 12:10

MAX

Credo che perfino Cora avrebbe pietà di te

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