Incontro e tradimento .parte 2

Sono sempre la ragazza di 26 anni di Pescara.
Facciamo che mi darò un nome finto...Stefania.
Il mattino dopo mi sono svegliata dopo un lungo riposo, e mi sono fatta subito una doccia.
Mi sono svegliata subito con il pensiero di lui, di poter incontrare il suo sguardo e con una spiccata voglia di vedere se riusvo a stuzzicarlo.
Mi ricordo che anche il mio ragazzo mi domandò:
"Tutto bene?"
"Sì, certo perché?"
"sembri più frizzante del solito e stai preparando dei vestiti molto....beh, affascinanti, molto sexy quello non potevo darli torto, ma poteva almeno cogliere i segnali che lanciavo, compreso quello di posare per lui come se fossimo in uno studio fotografico.
Di solito a pranzo dai miei genitori ci vado in felpa e jeans, ma avevo tirato fuori dall'armadio tutt' altro che felpa e jenas e decisi di risponde:
"E' un pochino di tempo che non mi vesto per bene, ho voglia di sentirmi elegante".
"Fai benissimo. Appoggio la cosa totalmente", disse dandomi un bacio.
Quando entrai a casa dei miei, lui era già lui e fui accolta dai parenti con un "Ooohhh..." generale, simbolo che mi ero vestita in maniera impeccabile.Portavo un paio di scarpe nere con il tacco a spillo in acciaio, una autoreggenti nere, perizoma nero, una minigonna nera, una reggiseno nero, di quelli velati, con il push up ( e qui la mia quarta stava veramente esplodendo), una maglia aderente a maniche lunghe e lo spacco lungo la schine ascoperta.
Avevo lo smalto nero e un rossetto rosso che risaltava i lunghi capelli neri e ricci che avevo raccolto sopra la testa.
Recepii subito tre segnali:
1) Mio padre che, fiero di me, si avvicinò sorridendomi e dicendo:" Sei bellissima".
2) La moglie di lui che mi squadrò dai piedi alla testa con fare da sfida, portando subito lo sguardo su di lui per vedere il genere di reazione che avesse.
3)Lui che fece scivolare lo sguardo come lei, ma poi posò gli occhi sui mieie vidi la scintilla.
Ero riuscita a svegliare qualcosa in lui.
Mi sedetti di fianco a mio padre, praticamente di fronte a lui.
Lui era estremamente affascinante e la voglia che avevo risvegliato in lui, mi coglieva comunque preparata.
Per tutto il pranzo ci scambiammo degli sguardi molto intensi e profondi e ad un certo punto provai anche asorridergli con gli occhi e la cosa non gli dispiacqua affatto perché lo vidi ricambiare.
Fu in quel momento che allungai il piede verso di lui, incontrandolo sotto il tavolo.
Avevo già letto alcune storie di vita qui, quelle di incontri con tran o trav e sapevo come gestire la cosa perché avevo preso spunto da alcune storie di incontri con una mistress quindi volevo provare a domare la situazione.

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